Benvenuto nella Valle Divedro

 

La Valle Divedro deve il suo nome al fiume che l'attraversa, la Diveria.
A Nord del Piemonte si trova la Val d'Ossola, che si dirama in territorio svizzero superando Gondo, il paese di confine sul versante svizzero, ed attraversando il Passo del Sempione, il quale rappresenta la quota più bassa delle Alpi Pennine e Lepontine.

La Valle Divedro, dunque, è situata nell'alta Ossola ed il suo fiume o, più precisamente, torrente si forma nel territorio svizzero, all'altezza di Algaby, dai torrenti Krummbach e Laquinach proseguendo attraverso le Gole di Gondo sino a Varzo e confluendo infine a Crevoladossola nel fiume Toce.

Circa 8000 anni fa terminò l'ultima grande glaciazione (Il Wurm) e dunque si presume che i primi abitanti della valle furono Etruschi e Liguri, non i Celti che arrivarono solo successivamente.

Amministrativamente, fanno parte della Valle Divedro, solo i comuni di Varzo e di Trasquera.

All'altezza di Varzo la valle da stretta e con pareti scoscese si allarga improvvisamente. A questo fattore morfologico si deve l'origine celtica del nome VARZO, ovvero "VARGO" che significa "Varco nella valle"; modificato poi nel latino VARTIO-VARTUM.
Dal centro di Varzo si diramano, quasi a raggera, le strade comunali. Una di queste porta sino a San Domenico, nota meta sciistica e frazione che sorge ai piedi del parco naturale Alpe Veglia.

Prima del confine con il territorio svizzero è situata l'ultima frazione, Iselle di Trasquera, appartenente appunto al comune montano di Trasquera.
Il nome Trasquera si dice derivi dal latino TRANS (al di là, oltre) e dal termine pre-romano KAR (rupe, roccia): perciò starebbe a significare "Al di là della rupe". Ma l'origine del nome attuale potrebbe anche derivare dallo spagolo con il significato di "entrata ai pascoli" ed effettivamente molti cognomi tutt'ora esistenti hanno un suono decisamente spagnoleggiante.